Che tu sia un fotoamatore con tante primavere sulle spalle, un professionista o una nuova leva, molto probabilmente avrai notato che il flash può essere il tuo miglior amico MA riesce anche trasformarsi (puntualmente nei momenti migliori) in una bestiaccia indomabile.

Questo comodo “sole portatile” arriva in soccorso quando, pur avendo speso più di una tredicesima per un corpo macchina che digerisca gli ISO più elevati e obiettivi luminosissimi, ci si trova in situazioni in cui una illuminazione ausiliaria sia indispensabile.

Oggi è possibile cambiare l’approccio alla luce flash. Radicalmente.
Potremmo accorgerci che il flash non va usato solo quando indispensabile, ma se gestito con la giusta tecnica e la giusta attrezzatura, può darci un controllo sulla luce molto più profondo di quanto immaginiamo.

E, visto che la fotografia è luce, c’è di che migliorare i nostri scatti.

Perchè usare a distanza un flash?

  • Basta con le illuminazioni frontali piatte e crude
  • Basta con gli occhi rossi
  • Possiamo “piegare” la luce alla nostra volontà, spostando il flash, applicando dei diffusori o modellatori, usando più di un apparecchio.

In pratica……..
Esistono essenzialmente 3 modi per comandare un flash:

Il cavo remoto. Scegli la misura giusta, lo colleghi e stop.
Pro: Connessione stabile. Nessuna batteria necessaria.
Contro: Flessibilità limitata, direi uso limitato al solo studio/sala posa a corta distanza

Il controllo remoto tramite infrarossi.
Quei LED di assistenza AF, servono anche a far comunicare il trasmettitore (master) con il ricevitore (slave). Personalmente eviterei perchè:
Pro: forse in passato, una questione di costi.
Contro: connessione inaffidabile. Gli apparecchi si devono “vedere” altrimenti non funziona, mancanza di funzioni avanzate e meno avanzate come il sync sulla 2° tendina. Portata molto ridotta.

Il controllo remoto tramite radiofrequenza
Il meglio della tecnologia attuale, fino a poco tempo fa, appannaggio solo del professionista per via dei costi e della complessità.
Il trasmettitore dialoga con i flash tramite radio.
Pro: Tutto. Connessione stabile, nessuna interferenza, portata enorme, possibilità di comandare gruppi di flash, funzioni avanzate.

A meno che tu non abbia un piccolo set da still life e voglia usare un solo flash (e quindi la scelta va sul cavo remoto), oppure già possiedi dei flash che chiacchierano tra loro con infrarossi, la scelta migliore è indubbiamente la radiofrequenza.

Da anni sono un utilizzatore del sistema Godox, marchio che si è affermato per il continuo sviluppo tecnologico di soluzioni adatte ad ogni utilizzo.
Quello che, a mio avviso, rappresenta un plus che nessun altro è ancora riuscito ad offrire è un “ecosistema” completo, maturo e assolutamente coerente: tutti i flash hanno integrato il modulo radio a 2.4Ghz e tutti sono compatibili con i trasmettitori Godox. Ok, e quindi?

  • Con un trasmettitore posso comandare flash hot shoe (i classici che si collegano sulla slitta della fotocamera) e flash da studio
  • Posso decidere di usarli in TTL oppure in manuale, modificando comodamente la potenza dal pratico display del trasmettitore
  • Cambio sistema di fotocamera, oppure ne ho più di uno? No problem, basta solo il trasmettitore corretto!
  • Addirittura, un flash montato sulla slitta può fungere da trasmettitore per tutti gli altri apparecchi

L’elenco puntato potrebbe proseguire molto, soprattutto con caratteristiche da far venire l’acquolina in bocca ai professionisti, ma mi fermo qui, perchè quanto scritto oggi è giusto per darti uno spunto e partire.

Immagina che con una spesa di:
– 47 euro per un Trasmettitore base
– 90 euro per un flash base, ad esempio il TT-350
– 10 euro per un diffusore mini
Potresti guarda la fotografia con occhi diversi.

Poi l’appetito viene mangiando…….

Puoi trovare tutto il meglio del catalogo Godox, con la sicurezza di acquisto da un rivenditore ufficiale Godox Italia (2 anni di garanzia) da:

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