“Si si, tanto comunque posso fare tutto al computer, dopo lo scatto”

“Ancora con questi filtri? Ma dai che siamo nel 2020! Quella è roba per la pellicola”

“Costano troppo, e poi ho un sacco di obiettivi! Che faccio, ne compro uno per ogni obiettivo?”

Questo potrebbe essere un probabile inizio di una conversazione fra fotografi. Quantomeno, a me è successo più di una volta. Per questo stamattina ho deciso di scrivere due righe da condividere con gli amanti del B/N.

Personalmente credo che la “magia” della fotografia in bianco e nero risieda nella capacità di eliminare ogni fonte di distrazione per arrivare (e comunicare) l’essenza di quel soggetto, in quel momento, in quel luogo.
Logica conseguenza di questo: non basta desaturare l’immagine per trasformarla in un capolavoro, quasi sicuramente avremmo una semplice immagine. Piatta e banale, perchè come tanti maestri hanno affermato in passato, per scattare in bianco e nero bisogno GUARDARE in bianco e nero. Mi fermo qui, perchè è un argomento che meriterebbe fiumi infiniti di parole, ripromettendomi di riprendere il discorso in futuro.

Perchè usare dei filtri, oggi, quando abbiamo a disposizione tutto il necessario per editare, modificare, stravolgere, snaturare, migliorare, peggiorare una foto al computer? Semplicemente perchè ci sono dei filtri NON riproducibili, perlomeno correttamente, in postproduzione (principe di tutti, il polarizzatore). Non abbiamo il controllo totale delle radiazioni luminose che i produttori di software vogliono farci credere :-)

In bianco e nero, i filtri principali sono: Giallo, Arancione, Rosso e Verde.

Se con la fotografia analogica erano indispensabili, con l’avvento del digitale, passata la fase di convinta onnipotenza del fotoritocco, hanno mantenuto la loro capacità di fornire risultati “wow” essendo in grado di modificare la luce PRIMA che arrivi al sensore.

Vorrei dare un taglio molto pratico a questo articolo, quindi arrivo subito al punto in cui si parla del “usa questo, per avere o migliorare questo”:

Il Filtro GIALLO
Un filtro “diplomatico”. Produce una modifica leggera, senza eccedere.
Paesaggio: Scurisce leggermente il cielo, l’effetto si nota specialmente se sono presenti delle nuvole, che contrasteranno in maniera più decisa.
Architettura: Effetto naturale
Ritratto in esterno: Riprende le caratteristiche ottenute nel paesaggio, quindi indicato in molte situazioni.

Il Filtro ARANCIONE
Come il filtro Giallo, ma più inciso.
Paesaggio: Il contrasto fra il cielo e le nuvole comincia ad elevarsi in modo netto e deciso. Il cielo diventa scuro, drammatico.
Architettura: Effetto accentuato, da usare con attenzione, magari in soggetti contestualizzati in un panorama che comprenda in cielo.
Ritratto in esterno: Qui la decisione spetta alla creatività del fotografo. Il risultato è un ritratto duro, deciso. Valido per alcuni soggetti, meno per altri. Sicuramente merita una prova.

Il Filtro ROSSO
Come si può immaginare, il livello più alto dei due precedenti. Personalmente, il mio preferito.
Paesaggio: Scurisce pesantemente il cielo, sembra quasi notturno, nuvole in contrasto assoluto, se si cerca la drammaticità è il filtro da usare.
Architettura: Sconsigliato
Ritratto in esterno: Credo sia un po’ troppo……

Il Filtro VERDE
L’utilizzo del filtro Verde è sicuramente più ristretto rispetto ai precedenti. Lo si può consigliare se è necessaria schiarire i toni verdi della vegetazione, facendo molta attenzione però agli effetti prodotti su altri elementi della composizione.

Il Filtro POLARIZZATORE
Sorpresa! Non era in lista, ma non può mancare. Anche se il polarizzatore esprime il massimo potenziale nell’eliminare i riflessi dalle superfici non metalliche, non dimentichiamo che è in grado di aumentare il contrasto e può essere utilizzato in abbinamento ai filtri. Provate un paesaggio con filtro Rosso e Polarizzatore. Oppure un paesaggio che contenga vegetazione con un filtro Verde e Polarizzatore.

Per rispondere all’ultima riflessione, chi ha tanti obiettivi potrebbe valutare l’utilizzo di filtri a lastra. Ne compri uno e lo usi su TUTTI gli obiettivi, acquistando solo gli anelli delle misure necessarie. In più si potranno sperimentare filtri graduati, indispensabili in situazione di forte escursione Luce/Ombre