L’avvicinarsi della “magica” notte di San Lorenzo rispolvera il fascino della fotografia notturna nel cuore di noi fotografi.

Spesso abbiamo il piacere di osservare scatti magnifici, eleganti, tecnicamente ineccepibili. Troppo difficili? Oppure riservati solo a chi possiede un’attrezzatura di altissimo livello? 
NO. 
Con la giusta tecnica ed una selezione di accessori, potremmo rimanere sorpresi dalla qualità dei risultati. 
Accettiamo la sfida?

Capitolo 1 – Gli accessori (quelli di cui davvero non si può fare a meno)

Il treppiede

Il sensore delle nostre fotocamere vede tutto, e registra con spietata precisione ogni dettaglio. Il primo accessorio che nessuna stabilizzazione ottica o mano ferma da chirurgo è proprio lui: il treppiede.
Nella fotografia notturna, considerati i lunghissimi tempi di esposizione, il consiglio unanime dei pro è l’utilizzo di un prodotto di buona qualità che possa garantire un sostegno “granitico” alla fotocamera. Abbiamo selezionato due prodotti, entrambi con un rapporto qualità prezzo molto vantaggioso:

– K&F Concept TM2324 (Alluminio, testa a sfera panoramica pro, altezza massima 156cm, peso 1,35kg, portata 10KG) Guarda sul nostro store.
– K&F Concept TC2335 (Carbonio, testa a sfera panoramica pro, altezza massima 135cm, peso 0,84kg, portata 12KG) Guarda sul nostro store.

Il cavo di scatto

Sebbene le ultime fotocamere siano dotate di connettività totale, dal bluetooth al Wi-Fi, il cavo di scatto rappresenta sempre e comunque l’accessorio più immediato ed affidabile per azionare l’otturatore della macchina senza indurre alcuna vibrazione che andrebbe a rovinare irreparabilmente la foto.

I cavi di scatto posso essere semplice (pulsante di scatto e blocco per la posa B, che significa il controllo sul tempo di esposizione anche oltre i 30 secondi generalmente raggiunti dalle fotocamere) oppure più avanzati con funzioni di intervallometro e timer con display LCD per avere completa percezione del tempo di scatto in corso. Selezionati per voi:

– Pixel RC-201 Classico, intramontabile, con cavo di 1mt e blocco per posa B. Il meglio ad un prezzo conveniente. Guarda sul nostro store.

– Pixel TC-252 Intervallometro evoluto con display LCD per gli utenti più esigenti. Guarda sul nostro store.

Capitolo 2 – Gli accessori (quelli che potresti anche non avere, ma che potrebbero alzare l’asticella della qualità)

Un illuminatore LED

La fotografia notturna, con i suoi buoni trenta secondi di esposizione, cattura in maniera deliziosa il cielo. E se inserissimo anche altro nell’inquadratura? Utilizzando una fonte di luce artificiale potremmo sperimentare delle illuminazioni selettive su soggetti in primo e secondo piano. La quantità e l’intensità la decideremo noi! Potremo applicare le tecniche del “Light Painting” con semplicità e con la comodità dei pannelli alimentati a batteria. Spopolano fra amatori e professionisti i prodotti Godox:

– Godox P-120C L’entry level piccolo, ma efficace. 116 Led, resa cromatica CRI > 95. Il tutto in soli 220 grammi. Alimentato con batterie serie Sony NP. Guarda sul nostro store

– Godox LD-308C II La scelta vincente che ti accompagnerà in QUALSIASI esigenza fotografica (si, lo usano anche i nostri clienti fotografi matrimonialisti…..) Dotato di alette, regolazione di intensità e molto altro. Alimentato con batterie serie Sony NP oppure con alimentatore di rete. Guarda sul nostro store

Delle batterie aggiuntive

Potrebbe risultare piuttosto sgradevole rimanere “a secco” nel cuore della notte, sperduti su qualche collina. E poi si sa che le nuove fotocamere, specialmente le mirrorless, sono piuttosto assetate di energia. Quale migliore occasione allora per avere sempre in borsa almeno una batteria di riserva? In Photolandia abbiamo deciso di distribuire solo le eccellenti e collaudate batterie Patona. Guarda l’assortimento completo sul nostro store!

Capitolo 3 – Ok. E adesso? Non ho mai scattato una foto di notte. Da dove si comincia?

Bene, stiliamo un piccolo elenco dei punti principali che governano la fotografia nottura.

Il cielo e le condizioni meteo

Per fotografare il cielo è indispensabile che ci siano condizioni meteo ottime senza pioggia, vento, nuvole e umidità in quanto sono tutti fattori che impediscono di osservare e fotografare al meglio il cielo notturno e le sue stelle.
Naturalmente fotografare significa anche, a volte, infrangere le regole. Potrebbe valer la pena fare qualche scatto anche in queste occasioni perché attraverso l’utilizzo adeguato di alcuni filtri si potrebbero ottenere delle fotografie interessanti.
Ma la tecnologia viene sempre in aiuto! Ecco due interessanti siti che puoi consultare:
Skippy Sky: Carte di previsione della copertura nuvolosa di Europa, Australia e Nord America.
Astronomy Panel: Disponibile per località in tutto il mondo. Clicca sulla carta e seleziona le previsioni “ASTRO” per vedere la “Quantità di nuvole” prevista per i prossimi tre giorni.

L’inquinamento luminoso

Oltre al fattore climatico bisogna tener presente l’inquinamento luminoso che rovina la nostra visione del cielo notturno attorno alle maggiori città e metropoli ed è generalmente molto più dannoso di quel che sembra.

L’inquinamento luminoso è un’alterazione dei livelli di luce naturalmente presenti nell’ambiente notturno e provoca danni di diversa natura: ambientali, scientifici, culturali ed economici.

Immagina che ogni anno si celebra una giornata di riflessione su questo problema mondiale, la prima delle quali si è celebrata il 28 febbraio 1991.

L’inquinamento luminoso nel nostro caso ha 2 fonti principali:

  • L’inquinamento artificiale delle luci delle città
  • La luce riflessa dalla Luna

Per evitare l’inquinamento luminoso artificiale è consigliato allontanarsi il più possibile dai centri abitati e magari salire di quota almeno fino 1000m dal livello del mare, aumentando la quota l’aria e fredda e secca il che aiuta non poco a realizzare un buon scatto.

Conoscenza degli astri

Per avere una buona conoscenza degli astri non bisogna essere scienziati o mettersi a studiare in fretta ma ci si può accontentare di utilizzare delle app per il telefono chiamate “Sky Map” che consentono di vedere una mappa stellare con informazioni specifiche per tutti gli astri senza la necessità di aver studiato prima. Queste app funzionano ancora meglio se il telefono possiede il sensore di magnetico che consente alla mappa di muoversi insieme agli spostamenti o le rotazioni del telefono.

Tecnica fotografica

Eccoci arrivati al dolce. Come possiamo domare la nostra fotocamera?

Immaginiamo di voler fotografare semplicemente il cielo. Per prima cosa, facendo sempre attenzione in quanto le operazioni si svolgeranno sempre con pochissima illuminazione, fissiamo saldamente la fotocamera sul treppiede e colleghiamo il cavo di scatto. Se proprio non abbiamo disponibile un cavo di scatto, possiamo usare l’autoscatto. Mai (ma proprio mai!) usare il pulsante di scatto con il dito! Introdurremmo delle vibrazioni che si ripercuoteranno sulla qualità dell’immagine. 
Alcuni consigli per i settaggi della fotocamera:
Tempo di esposizione: dai 20 ai 30 secondi, in base alla luminosità
Diaframma: normalmente si usa la massima apertura, però potrebbe essere utile chiudere il diaframma di uno stop, in quanto gli obiettivi alla massima apertura hanno una definizione leggermente inferiore
Sensibilità ISO: partiamo da ISO 800, che rappresenta un buon equilibrio fra sensibilità e rumore elettronico. Poi andiamo a bilanciare con il tempo di otturazione: se fotografiamo un soggetto statico ed il sensore della nostra fotocamera non introduce artefatti dovuti alle lunghe esposizioni, potremmo pensare di aumentare il tempo di esposizione e ridurre gli ISO, per avere un’immagine ancor più “pulita”.
Che obiettivo usare: sicuramente un grandangolare spinto è l’ideale in questo genere, ma (provare per credere) si possono raggiungere eccellenti risultati anche con gli obiettivi “da kit” come i classici 18-55mm, da utilizzare alla focale inferiore. Mi raccomando! Disattiva SEMPRE lo stabilizzatore ottico!
Messa a fuoco: rigorosamente in M, quindi disattiviamo l’autofocus ed impostiamo l’obiettivo su infinito (attenzione! Non a fine corsa ma nel punto indicato nella foto che segue!)

Alcuni esempi (per gentile concessione dei fotografi):

Fotografo: Vincenzo Fratepietro. Instagram: vfd982
Il fotografo, in questo caso, ha sapientemente miscelato luce naturale sulla costruzione e esposizione del cielo.
Scattato con Sony A7III + Zeiss Batis 18mm f2.8. 
Tempo 15s, apertura f3.2, sensibilità ISO 4000. Treppiedi, cavo di scatto remoto.
Fotografo: Vincenzo Fratepietro. Instagram: vfd982
Scattato con Sony A7III + Zeiss Batis 18mm f2.8. 
Tempo 15s, apertura f3.2, sensibilità ISO 4000. Treppiedi, cavo di scatto remoto.
Fotografo: Corrado Mastropietro. Instagram: co.rra.do_84
Scattato con Nikon D750 + Nikkor G 35mm f1.8. 
Tempo 14s, apertura f1.8, sensibilità ISO 800. Treppiedi, cavo di scatto remoto.